Didattica

Introduzione

 

Con l’inizio del Novecento nell’ambito degli studi sulla percezione della realtà, si scopre un interessante cambiamento negli avvenimenti socio-culturali che iniziarono a porre l’individuo umano sotto un differente punto di vista. Quello appena scorso è stato per l’uomo un secolo pieno di cambiamenti, avvenuti inoltre in una successione sempre più rapida: si può dire infatti che, decennio dopo decennio, il Novecento ha travolto l’uomo nel suo vortice mosso sempre da correnti nuove. Dalle immagini fotografiche in movimento del cinema divenuto presto sonoro e a colori, al passaggio rapido dal telegrafo alla radio al telefono fino ad arrivare sulla scia dell’evoluzione di questa tecnologia, alla rete Internet. Scoperte che hanno costretto l’uomo ad un sempre più rapido esercizio di adattamento ai nuovi stili di vita e modelli culturali dovuti all’introduzione di novità rivoluzionarie, tutte da metabolizzare in pochissimi anni, come la fisica quantistica, la televisione, la scoperta della visione della terra dallo spazio, la robotica, le nanotecnologie e la conseguente scoperta della dimensione microscopica del mondo, solo per citarne alcune.

Questo testo cerca di studiare e analizzare i cambiamenti che hanno apportato i mezzi di comunicazioni di massa sull’uomo e come sia cambiato il suo modo di percepire la realtà. Il percorso inizia con la radio, inventata nei primi anni del Novecento, attraverso la quale era possibile inviare un messaggio a distanza via etere a milioni di ascoltatori. Il rapporto spazio-tempo era stato già abbattuto grazie ad invenzioni come il telegrafo e il telefono, ma è la radio che riuscirà in qualche modo ad influenzare la vita di intere popolazioni. Il suo messaggio intimo e fortemente persuasivo verrà utilizzato dal potere economico e politico per fare propaganda e muovere intere masse verso scelte politiche determinanti la storia del 900. Lungo la direttrice temporale si incontra poi lo sviluppo del cinema e della televisione, analizzati entrambi nella loro incisiva influenza sulla società, fino ad arrivare all’introduzione di Internet e ai sistemi crossmediali che oggi sono ancora in via di definizione.

Questo testo affronta dunque, attraverso la storia dei mezzi di comunicazione di massa, l’intreccio tra media e società evidenziandone le reciproche contaminazioni sulla base delle teorie mcluhaniane secondo le quali all’introduzione di ogni nuovo strumento corrisponde un nuovo modello sociale, un nuovo essere umano plasmato dalle sue stesse invenzioni, nel corpo e nella mente. Parte del discorso si soffermerà sul rapporto tra informazione e potere (politico o economico) con un’osservazione sulle diverse modalità di appropriazione dei mezzi di comunicazione per scopi propagandistici. Di contro sarà utile vedere in quale misura un nuovo medium ha apportato miglioramenti  nei sistemi di comunicazione, nella diffusione e nello scambio delle informazioni utili allo sviluppo della società e all’emancipazione dei singoli individui.

Tuttavia l’intento principale di questo studio rimane quello di vedere come ogni mass media abbia restituito immagini differenti della realtà, come ogni nuovo strumento sia stato in grado di cambiare la nostra percezione del mondo attraverso il suo sguardo e il suo modo di comunicare e rappresentare la realtà. Tutto ciò declinato secondo l’osservazione delle caratteristiche specifiche di ogni strumento poiché il “medium è il messaggio”, ma anche delle modalità e delle intenzioni che sono state (e sono) alla base del loro utilizzo da parte di chi ne ha potuto detenere il controllo. Certo è che strumenti come radio, cinema e tv per la loro caratteristica di media monodirezionali, risultano evidentemente esclusivi e “dittatoriali” per natura anche nella più illuminata delle loro applicazioni. Il discorso si inverte nel caso dei così detti new media, strumenti che affondano le radici nella tecnologia del telegrafo e del telefono per il fatto di permettere una comunicazione bidirezionale. Con Internet e l’insieme di tecnologie responsabili del nuovo sistema trans- e multi-mediale introdotto dal computer, la possibilità di partecipazione alla creazione e alla “trasmissione” oltre che alla ricezione di informazioni si realizza in quella che sembra essere la vera grande rivoluzione della nostra storia recente, un cambiamento radicale che è solo all’inizio e che determinerà inevitabilmente una nuova epoca storica ben distinta dalle precedenti e importante quanto quella avvenuta all’inizio dell’epoca moderna, con l’introduzione della stampa a caratteri mobili e la prospettiva lineare centrica, e che va sotto il nome di Rinascimento.  Siamo solo all’inizio di un nuovo sistema sociale e culturale che ha bisogno di essere inquadrato e studiato, ma del quale sono già fortemente percepibili le conseguenze sul nostro nuovo modo di interpretare la realtà, di viverla ed esperirla contemporaneamente nella sua essenza fisica e nella sua simbolizzazione virtuale. Un modello culturale che grazie alla tecnologia diventa sempre più esteso e determinante.

Terminata la prima parte storica sulla storia dei media questi elaborati si svilupperanno in diversi blog aggiornando le varie evoluzioni che questi  mezzi stanno sviluppando.

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