Augmented Reality

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Di seguito, in forma schematica, l’evoluzione dei vai prototipi di Augmented Reality (AR) nella loro breve storia.

 Il primissimo esperimento di realtà aumentata avviene nel 1966 con Ivan Sutherland che inventa l’Head Mounted Displayun, un visore in grado di sovrapporre alla realtà un elemento geometrico digitale. 

 


 


 
realtà aumentata

Augmented Reality

 

Le prime ricerche riguardanti la Realtà Aumentata vengono effettuate nelle Università americane. Nel 1992 Tom Caudell e David Mizell inventano il termine “Augmented Reality” per indicare la sovrapposizione di elementi virtuali a scene reali.
Qualche anno prima i due ricercatori furono incaricati dalla Boeing di ideare un modo per facilitare il cablaggio di parti elettroniche all’interno degli aeroplani. I due realizzarono un sistema in grado di visualizzare su un visore l’esatta sequenza di operazioni da compiere per apportare gli interventi di assemblaggio. In questo modo gli operai potevano eseguire i loro compiti senza dover consultare manuali e operare con facilità all’interno di luoghi stretti e con poco spazio di manovra.
 

 

 

Nel 1994 viene presentato il progetto NaviCam. Jun Rekimoto e Takashi Nagao inventano un sistema per rilevare dei marker visivi e aggiungere su di essi delle informazioni virtuali. Grazie a una videocamera collegata a un palmare è possibile inquadrare dei simboli grafici simili a barcode colorati e visualizzare sul monitor le informazioni registrate sui marker. Una seconda versione del NaviCAm è composta da un casco con visori e videocamera incorporata per visualizzare gli elementi virtuali direttamente negli occhiali indossati.
(more info: www.sonycsl.co.jp/person/rekimoto/uist95/uist95.html)
 

 
Turing Machine

Touring Machine – Augmented Reality

Il primo prototipo mobile venne realizzato nel 1997 da Steven Feiner, Blair Macintyre e Tobias Höllerer nella Columbia University con il nome Touring Machine. Questo dispositivo permetteva di visualizzare informazioni relative agli edifici del campus. Il sistema era composto da un rilevatore di posizione GPS, un visore, il display di un palmare e un computer inserito in uno zaino per potersi muovere all’interno dell’università.
 

 
 
artoolkit

ARTolkit

1999 – Hirokazu Kato e Mark Billinghurst sviluppano e rilasciano la libreria ARToolkit per programmare realtà aumentata con dei fiducial marker quadrati e dalla grafica elementare. Questo può essere considerato l’anno di svolta della AR per le numerose applicazioni che da ora in poi verranno realizzate con ARToolkit.

 

 

2000 – Bruce Thomas crea ARQuake il primo videogioco in Realtà Aumentata (rielaborazione del gioco Quake della Id Software). Indossando un visore collegato a un lapdop, un gps e un controller a forma di pistola (tutto riposto nello zaino) è possibile sparare a dei mostri che appaiono immersi nella realtà. ArQuake non è mai stato commercializzato ma è stato utilizzato come prototipo di ricerca presso la University of South Australia.
ARQuake è realizzato grazie alla libreria ARToolkit.

ARquake_Bruce_Thomas

 
2009 – La Realtà Aumentata diventa famosa in tutto il mondo grazie a uno spot pubblicitario della General Electrics mandato in onda durante il Super Bowl. ” See a digital hologram of Smart Grid technology come to life in your hands” grazie a questo messaggio milioni di persone che hanno visto lo spot in tv o su YouTube si sono collegate al sito della General Elctrics, hanno scaricato e stampano il pdf, hanno acceso la webcam e hanno visto sul proprio computer una delle prime forme di AR utilizzate nel campo della comunicazione e del marketing.

 
 
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